Liquido – MARA BOSISIO

Produced by Mara Bosisio
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MUSIC
Lyric: Mara Bosisio
Music & Mix: Samuel Aureliano Trotta (Sam Lover)
Master: Luca Arosio
Label: Latlantide Promotions

VIDEO
Idea: Mara Bosisio
Production: Looksound Multimedia

PERFORMERS
Giorgia Aratari, Sara Defusto, Eleonora Di Benedetto, Marika Di Remigio, Aurora Grasso, Michela Rizzotti, Silvia Petrone, Zena Sala, Angelica Calabrese, Mariavittoria Cellerino, Arianna Cunsolo, Gaia Figini, Sara Fraschini, Enrico Luly, Erica Porro, Laura Rossi, Aurora Galteri, Maria Mangione, Federica Mocchetti, Greta Ronchese, Alberto Chignoli.

SUPERVISIONE ARTISTICA:
Nicolò Abbattista & Christian Consalvo
CENTRO DI ALTA FORMAZIONE PER LA DANZA “ARTEMENTE”
www.centroartemente.it

___ TESTO ________________

Beviamoci questo bicchiere pieno di illusioni
sfatando miti e ideologie nei versi di canzoni
Ricordi quando ancora credevamo alle emozioni?
non eravamo succubi di inutili astrazioni

Sento l’alcol che mi scorre nelle vene

mi riscalda e rende fluide tutte quante le parole
Ho la testa più leggera mentre il cuore vola altrove
in cerca forse, di una nuova approvazione.

Liquido, come il tempo che non puoi afferrare
Solido, come l’acciaio di queste catene

che pesano sull’anima di chi non sa reagire

di chi sceglie di soccombere piuttosto che sentire

Questa vita non concede, non regala, non trattiene
Troppa gente che abbandona ancora prima di affrontare
Sono stanca.. stanca! Maledettamente stanca

di guardare inerte chi amo prendere e sparire

SIAMO STELLE SENZA MARINAI 

IN UN CIELO CHE NON CI CONOSCE PIU’
PETALI DI FIORI SUI GHIACCIAI 

SIAMO STORIE CHE NON ASCOLTERAI
PRIGIONIERI DI QUESTO VIAVAI 

IN UN MONDO CHE NON CI ACCOGLIE PIU’
MA SE PER CASO TU MI INCONTRERAI
PARLAMI UN PO DI TE, TI PARLERO’ DI ME

Occhi che ti guardano ma non ti vedono
Volti che ti parlano ma non ti ascoltano.
Siamo soli coi nostri pensieri più neri,

le nostre giostre mentali, i desideri sinceri

Rincorriamo quello che non abbiamo,

abbiamo tutto quello che non vogliamo e ci lamentiamo
perché in fondo chi c’ha il pane non ha i denti,

chi c’ha i denti, non ha il pane,

chi c’ha il pane e chi c’ha i denti
tante volte non ha fame.

La paura più vera di questo vuoto esistenziale
è l’incapacità di avere un cuore che sa vibrare.
Nella speranza di capire come fare

ignoro la teoria e continuo a improvvisare.

E se domani perderò ciò che tenevo tra le mani
avrò due mani pronte per ricostruire un domani.
Alla fine dei conti se non si rischia davvero
l’incertezza sarà l’unico pensiero.

SIAMO STELLE SENZA MARINAI 

IN UN CIELO CHE NON CI CONOSCE PIU’
PETALI DI FIORI SUI GHIACCIAI 

SIAMO STORIE CHE NON ASCOLTERAI
PRIGIONIERI DI QUESTO VIAVAI 

IN UN MONDO CHE NON CI ACCOGLIE PIU’
MA SE PER CASO TU MI INCONTRERAI
PARLAMI UN PO DI TE, TI PARLERO’ DI ME